"...E' questo l'iter che segue la gente dell'innovazione e delle tendenze eretiche; i demoni ispirano loro un principio valido, di cui essi non dubitano, poi balenano a loro delle idee confuse, per mancanza di comprensione, al punto che essi deviano. Ora, tutto questo, per quanto riguarda il principio, va attribuito al demonio, ma se sapessero che in queste questioni il demonio è loro allievo ed impara da loro!
Ciò è quanto mai evidente nella Shi'ah, soprattutto negli Imamiti: inizialmente i demoni dei jinn insinuarono loro l'amore per la Gente della Casa e la dedizione per essa, ed essi quindi videro in ciò uno tra i modi più elevati per avvicinarsi ad Allah. Così sarebbe se essi si fossero fermati a ciò e non vi avessero aggiunto altro..."


Muhyiddin Ibn 'Arabi

"La conoscenza dei pensieri satanici che affiorano alla coscienza" Cap.55 delle "Futuhatu-l-Makkiyyah"
Yusuf al-Naahani "Compagni del Profeta" a cura di Marcello Perego ed. Mimesis



mercoledì 3 aprile 2013

UN ESTRATTO DAL NAHJUL BALAGHA





Il Nahjul Balagha è considerato dalla Shia un testo sacro, ritenuto la fonte più affidabile riguardo parole, sermoni e lettere di Ali.
Esaminiamo in particolare di uno di questi sermoni, nel quale Ali  prevedendo cosa sarebbe accaduto, mette in guardia i suoi sostenitori dal pericolo del settarismo e dell’estremismo ideologico:
  
“Andranno in rovina per la mia causa due categorie di persone, vale a dire, uno che mi ama troppo e l’amore lo allontana dalla giustizia, ed uno che mi odia troppo e l’odio lo allontana dalla giustizia. Per la mia causa, l’uomo migliore è colui che è sulla via mediana, quindi state con lui e state con la maggioranza, perché la Mano di Allah sta con il jama’a (gruppo).

Dovete stare in guardia dalla divisione, perché chi si isola è preda di Satana, come la pecora isolata dal gregge è preda del lupo. State in guardia! Chi invita a questo “shiar” (motto-slogan), uccidetelo, anche se è uno dei miei.”
(Nahjul Balagha, sermone 125)

domenica 17 marzo 2013

GLI IMAM POSSONO CAMBIARE LA RELIGIONE

Particolare, dal museo delle cere di Najaf.

La Shia sostiene che i propri Imam abbiano il compito di spiegare la religione e preservarne gli insegnamenti rivelati dal Profeta(S), per la Shia essi sono i maggiori ed infallibili, interpreti della tradizione ma non profeti portatori di alcunché di nuovo. Questo è quello che ufficialmente dicono, ma è realmente così, o come sostengono i loro oppositori, oltre all’infallibilità essi attribuiscono ai 12 imam autorità come fossero 12 profeti?

Sheikh Ja’far Al-Subhani , famoso studioso sciita, difende la setta nel libro “Mafaheem Al-Qur’aan” vol.1, nel capitolo “La Shia e l’idea che gli Imam abbiano il diritto di Tashri’i” egli dice: “Lo scrittore Ibrahim Suleiman ha pubblicato un articolo, sulla rivista “Al-Da’awah”, dal titolo “Maza’im Taefat Al-Shia”, nel quale raccoglie calunnie e false accuse dalle quali la nostra setta è innocente. E tra quello che ha scritto c’è: “La Shia afferma che i suoi imam hanno il diritto di Tashri’i e Naskh”. Questa non è altro che una menzogna proveniente da questo scrittore irresponsabile”.


Spieghiamo la terminologia, in modo da far capire a tutti ciò che questo scrittore irresponsabile attribuisce alla setta sciita:
Tashri’i: annunciare nuove leggi religiose.
Naskh: abrogare le vecchie leggi religiose.

Lo scrittore sostiene che gli imam della Shia abbiano il diritto di annunciare ed istituire nuove leggi religiose, e di cancellare le vecchie leggi già stabilite.
Ora, per meglio comprendere chi sia il bugiardo irresponsabile, citiamo Al-Sistani ed Al-Khoei.

Al-Sistani, maggior riferimento vivente sciita “Al-Marja’ Al-A’la” di Najaf, in “Al-Rafid Fi ‘Ilm Al-Usool-Taqrir Bahs Al-Sistani”, a cura di Al-Sayyed Muneer, pag.26:
“Naskh: abbiamo parlato della possibilità che l’Ahl Al-Bayt possa abrogare il versetto del Corano, l’hadith profetico o l’hadith del precedente infallibile. I tipi di abrogazione sono Al-Naskh Al-Tablighee: significa che l’informazione dell’abrogazione è stata data loro da Profeta , ma essi la annunciano nel loro tempo. E c’è Al-Naskh Al-Tashri’ee: significa che l’abrogazione può venire da loro, sulla base del fatto che hanno diritto di Tashri’i, proprio come il Profeta, ed abbiamo discusso l’argomento anche nella ricerca del Naskh”.

Ora leggiamo cosa ha detto Al-Khoei, precedente “Al-Marja’Al-A’la” di Najaf, sulla possibilità degli infallibili imam di abrogare le sentenze del Corano:
“Una Hukm (sentenza), istituita dal Corano può essere abrogata attraverso una successione di hadith, trasmessa ininterrottamente, o dal consenso definitivo dimostrante che tale abrogazione si basa sul parere proveniente dagli infallibili.” (Al-Khoei, Al-Bayaan Fee Tafseer Al-Qur’aan, p.192 o 286)

L’Ayatollah Meshkini scrive: “Quando arriverà l’Imam Mahdi, svolgerà tutte le funzioni dell’ultimo Profeta, ad eccezione della profezia. Esse includono, il controllo della legislazione divina, e questo significa che egli potrebbe modificarla secondo i tempi ed i bisogni della società”. (Vajib And Haram, p.8, pubblicato da Daneshe Hamidun)

A titolo di esempio, possiamo citare come, riguardo il digiuno nel giorno di Ashura, il decimo di Muharram, dopo il martirio di Al-Hussain, gli “Imam abbiano deciso” che si dovesse interromperlo anticipatamente all’orario dell’Asr. Una cosa inaudita al tempo del Profeta Muhammad (S).

E gli esempi di questo tipo sono troppo numerosi per essere contati.

Fonte:
http://gift2shias.com/2012/11/19/the-imams-can-change-the-religion/#more-5607
Traduzione a cura di Studiamolashia
Articolo pubblicabile riportando la fonte: http://studiamolashia.blogspot.com/

domenica 10 febbraio 2013

KULAYNI, SADUQ E TUSI PRESSO LA TOMBA DI AL-HUSSEIN


Una notte vidi tre uomini che erano radunati vicino alla tomba del nostro maestro Al-Hussein.

Così decisi di andare da loro a chiedere chi fossero e quale fosse lo scopo del loro incontro.
Il primo mi disse: “Thiqat Al-Islam Abu Ja’far Muhammad Bin Ya’qub Bin Ishaq Al-Kulayni Al-Razi, scrittore di Al-Kafi.”
Il secondo disse: “Al-Saduq Abu Ja’far Muhammad Bin Ali Bin Al-Hussein Bin Musa Bin Babaweith Al-Qummi, scrittore di Al-Faqih.”
Il terzo disse: “Sheikh Al-Ta’erah Abu Ja’far Muhammad Bin Al-Hasan Bin Ali Al-Tusi, scrittore di Al-Istibsar wa Al-Tahtheeb.”
Io risposi: “O, i tre “Abu Ja’far”, scrittori dei quattro libri che hanno sviato i nostri cugini Rafidi. Cosa vi porta ad una tomba pura come questa?”
Il più grande tra loro, Al-Kulayni, rispose: “Io e questi miei due compagni, siamo in disaccordo su chi tra noi ami di più colui che è accolto i questo sepolcro, ed abbiamo bisogno che tu giudichi tra noi!”
Dissi loro: “L’amore non è solo una parola che esce dalla bocca , ma ha bisogno di essere sostenuto dalle azioni”. Tuttavia, sembra che nessuno dei tre abbia compreso le mie parole...

Al-Saduq, essendo un arguto volpone, colse l’occasione al volo e disse: “Voglio dimostrare a tutti che sono colui che più ama Abu Abdillah, e darò a chiunque visiti la sua tomba la ricompensa di un Umrah!” Così afferrò la penna e scrisse quanto segue:

“Ibn Sinan disse: Ho udito Al-Rida dire: La visita alla tomba di Al-Hussein equivale ad una Umrah accettata”. (Thawab Al-A’mal- Saduq- p.85)
Al-Tusi, il più giovane dei tre, non avrebbe concesso al suo compagno tempo sufficiente per godere della sua realizzazione, quindi venne e disse:

“Mu’awiyah Bin Wahb Al-Bajali disse: Abu Abdillah (Ja’far Ibn Muhammad) mi disse: Colui che il giorno di Arafa si trova accanto alla tomba di Al-Hussein, è come se fosse stato ad Arafa (Hajj).” (Tahtheeb Al-Ahkam- Tusi- 6/51)
Al-Saduq: “Ho capito, se la mettiamo così, io assegnerò un Hajj ed una Umrah!”
“Ahmad Bin Abi Nasr disse: Alcuni dei nostri compagni, chiesero ad Abu Al-Hassan Al-Rida, sui meriti di colui che visita la tomba di Al-Hussein, ed egli rispose: Equivale ad un Hajj ed una Umrah.” (Al-Thawab - Saduq - p.86)
Al-Kulayni sorrise e disse: “Ed io farò un Hajj ed una Umrah a distanza, senza neanche la ziyarah!”

“Hannan da suo padre: Abu Abdillah disse... O, Sudayr, vuoi visitare la tomba di Hussein cinque volte al Venerdì ed una volta ogni giorno? Io risposi: Che possa essere sacrificato per te, la distanza è grande! Mi disse: Sali sul tuo tetto, gira a destra ed a sinistra, quindi verso il cielo, poi verso la tomba e dì: Pace, benedizione e misericordia di Allah su di te, O Abu Abdillah. Ti sarà ascritta la ricompensa di una visita (ziyarah), e la visita è pari ad un Hajj ed una Umrah”. (Al-Kafi - Kulayni - 4/583)
Al-Saduq, non felice di quello che aveva udito, disse: “Me ne occuperò io, per rendere la visita pari a dieci Hajj con le loro Umrah”.

“Haroon ha detto: Un uomo chiese ad Abu Abdillah, mentre ero presente: Che cosa significa la visita ad Hussein? Egli rispose: Allah ha posto alla tomba di Al-Hussein 4000 Angeli, che hanno un aspetto terribile e piangono per lui fino al Giorno del Giudizio. Io dissi: Possano mia madre e mio padre essere sacrificati per te, non si narra dai tuoi genitori che la ricompensa del visitarlo è come recarsi in pellegrinaggio alla Mecca? Egli disse: Si, Un Hajj ed una Umrah, fino a contarli dieci volte.” (Al-Thawab - Saduq - p.85)
Al-Tusi, reagì prontamente: “Me ne occuperò io per farne 20!”

“Zayd Al-Shahham da Abu Abdillah: La visita alla tomba di Al-Hussein equivale a 20 Hajj, ed è meglio di 20 Hajj ed Umrah.” (Al-Tahtheeb - Tusi - 6/47)
Al-Saduq si voltò verso il suo compare con viso serioso e disse: “Ventuno!”
“Huthayfah Bin Mansour disse: Abu Abdillah mi chiese: Quante volte sei andato al Hajj ? Risposi: Diciannove volte. Così mi disse: Se tu dovessi completare 21 Hajj, alora saresti come colui che visita la tomba di Al-Hussein Bin Ali.” (Al-Tahwab - Saduq - p.92)
Al-Kulayni: “Solo ventuno? Allora che ne dite se io faccio 25?”

“Abu Sa’eed Al-Mada’inee disse: Entrai da Abu Abdillah e dissi: Possa io essere sacrificato per te, vado alla tomba di Al-Hussein? Egli rispose: Si, o Abu Sa’eed, vanno alla tomba del figlio dell’Inviato di Allah le più belle, pie e pure tra le persone. Se lo visitate, Allah vi ascriverà la ricompensa di 25 Hajj.” (Al-Kafi - Kulayni - 4/581)
Al-Saduq alzò la testa e disse: “No, 30!”

“Musa Bin Qassim Al-Hadrami disse: Abu Abdillah disse: (...) Vuoi che ti menzioni ciò che aumenta le tue virtù, o fratello dallo Yemen? Lo yemenita rispose: Accrescimi, o figlio del Rasul Allah. Egli disse: Visitare Abu Abdillah equivale ad un Hajj accettato al fianco del Profeta. Trovandolo perplesso aggiunse: Si, da Allah è considerato pari a due Hajj accettati accanto al Profeta. E trovandolo ancora perplesso, continuò ad aumentare fino a raggiungere i 30 Hajj accettati in compagnia del Profeta “. (Al-Thawab - Saduq - p.94)
Al-Kulayni, sorridendo sornione: “Da me è pari a 40 Hajj con le loro Umrah, la metà dei quali in compagnia di un Profeta o un Imam!!”

“Basheer Al-Dahhan: Dissi ad Abu Abdillah: Mi manca il Hajj, passo il giorno di Arafa alla tomba di Al-Hussein? Mi rispose: Si, è una buona cosa, o Basheer. Ad ogni credente che si reca alla tomba di Al-Hussein, riconoscendogli il suo diritto, in un giorno diverso dall’Eid, Allah ascrive la ricompensa di 20 Hajj e 20 Umrah accettati, ed anche 20 Hajj e 20 Umrah accettati in compagnia di un Profeta inviato ed un Imam.” (Al-Kafi - Kulayni - 4/580)
A questo punto, Al-Saduq, impaziente, saltò su e disse: “80 Hajj accettati!”

“Malik Bin ‘Atiyyah narra da Abu Abdillah: A chiunque visiti la tomba di Abu Abdillah, Allah ascrive 80 Hajj accettati.” (Thawab - Saduq - p.91)
Al-Tusi, con sguardo gelido, ribattè semplicemente: “100 Hajj, 100 Umrah e 100 battaglie a fianco di un Profeta inviato o di un solo Imam”.

“Muhammad Bin Ya’qoub Al-Kulayni, da Muhammad Bin Yahya, da Muhammad Bin Al-Hussein, da Muhammad Bin Isma’eel, da Salif Bin Uqbah, da Basheer Al-Dahhan, da Abu Abdillah: A chi si reca da lui in un giorno di Eid, Allah ascrive 100 Hajj, 100 Umrah e 100 battaglie al fianco di un Profeta inviato o di un Imam”. (Al-Tusi - Al-Tahtheeb - 6/46)
A questo punto, Al-Kulayni si arrabbiò e disse: “Come ti permetti di raccontarmi questo?

Chi ti ha dato il permesso?” E quasi scoppiava una zuffa, se io non fossi intervenuto tra Kulayni e Tusi.
Nel frattempo, Al-Saduq, colse l’occasione per portare una narrazione da “distruzione di massa”.
“Salih Bin Uqbah da Basheer Al-Dahhan che disse: domandai ad Abu Abdillah: Se mi manca il Hajj e passo Arafa vicino alla tomba di Al-Hussein? Egli mi rispose: Si, è una buona cosa, o Basheer. Ad ogni credente che si reca alla tomba di Al-Hussein, riconoscendogli il suo diritto, in un giorno diverso dall’Eid, Allah ascrive la ricompensa di 20 Hajj ed Umrah accettati, ed anche 20 Hajj ed Umrah accettati in compagnia di un Profeta inviato o di un Imam. Ed a chi va da lui in un giorno di Eid, viene ascritta la ricompensa di 100 Hajj, 100 Umrah, 100 battaglie al fianco di un Profeta inviato o di un Imam. Mentre per colui che vi si reca nel giorno di Arafa, viene riconosciuto il diritto ad avere ascritti 1000 Hajj, 1000 Umrah e 1000 battaglie al fianco di un Profeta inviato o di un Imam.” (Thawab - Saduq - p.89)
A questo punto Al-Kulayni perse la testa ed iniziò ad inveire contro di loro: “O, figli di Iblis! Torniamo ai vecchi tempi in ci non osavamo offrire più di un centinaio di Hajj ed Umrah. Avete preso le mie narrazioni dal mio libro e le avete ingrandite, accidenti a voi! Ed abbandonò “l’asta” in stato di estrema tristezza...

Al-Tusi si girò verso di noi e fiducioso disse: “Per ogni passo un Hajj con tutti i suoi rituali ed una battaglia”.
“Salih Bin Uqbah da Basheer Al-Dahhan che disse: Abu Abdillah di disse: O Basheer, al credente che viene alla tomba di Al-Hussein durante Arafa, si lava con l’acqua del fiume Furat, poi si dirige verso di lui. Allah ascrive, per ogni passo che compie, un Hajj completo dei suoi riti. Ed aggiunse: una battaglia.” (Tahtheeb - Tusi - 6/50)
In questo caso, i due avversari di Al-Tusi, unirono le forze ed esclamarono: “Non barare, o Tusi! Daci dei numeri chiari!” Lui li guardò con familiarità: “E perchè no?”

I numeri si erano evoluti nel tempo, quindi disse: “Allora, va bene.”
Pronunciò un numero tale, di cui Kulayni e Saduq non avevano nemmeno mai sentito parlare!
Disse: “Un milione di Hajj, un milione di schiavi liberati ed un milione di offerte per la causa di Allah, caricate sul dorso di cavalli. E in più, solo per fare maggiore dispetto, l’assegnazione dei titoli di “veritiero” e “cherubino”.
“Yunis Bin Thabiyan da Abi Abdillah, che disse: A chi visita la tomba di Al-Hussein in Arafa, Allah ascrive un milione di viaggi Hajj in compagnia di Al-Qa’em Al-Mahdi, un milione di Umrah col Profeta, la ricompensa della liberazione di un milione di schiavi, la ricompensa di un milione di offerte, per la causa di Allah, caricate sul dorso di cavalli. Allah lo chiamerà: Il Mio veritiero (siddiq) servitore, ha creduto nella Mia promessa. Gli Angeli diranno: Questo è il siddiq, Allah lo ha elogiato dal Suo Trono, e sulla terra sarà lodato come cherubino”.  (Tahtheeb - Tusi - 6/50)
Proprio quando stavo per domandargli il significato di “cherubino”, i suoi due compagni lo assalirono e picchiarono a sangue, perchè aveva menzionato il termine “siddiq” nella sua narrazione.  Dicendogli: “Come osi utilizzare il titolo del nostro nemico Abu Bakr As-Siddiq? Tu, nasibi!!”
Li ho lasciati soli a frantumarsi le mascelle a vicenda, quando m sono svegliato al suono dell’ Adhan del Fajr.

Poi mi sono domandato, perchè non chiedere on-line ai ragazzi della Shia Duodecimana cosa intendeva il loro Imam per “cherubino”...
Sia lode ad Allah che era solo un sogno. Che esperienza terribile sarebbe stata incontrare quelle basse persone nella vita reale, quegli ipocriti alla ricerca della cifra maggiore nel tentativo di consolidare la religione del loro antenato, il giudeo Ibn Saba...
Così, rafidi, godetevi ciò che quei pagliacci che chiamate studiosi hanno riportato nei vostri principali testi, per sviarvi. Salam Aleikum.

Fonte: http://gift2shias.com/2012/11/23/kulayni-saduq-and-tusi-near-the-grave-of-al-hussein-ra/
Traduzione a cura di Studiamolashia
Articolo pubblicabile riportando la fonte: http://studiamolashia.blogspot.com/

domenica 13 gennaio 2013

LA SHIA E L’INGIURIA VERSO L’AHL AL-BAYT (r): I PROFETI


La shia non ha affermato sciocchezze solo contro il Profeta Muhammad (S) e di suoi famigliari, ma hanno fatto lo stesso contro i Profeti e Messaggeri precedenti, di seguito alcuni esempi.


Hanno avuto il coraggio di dire che Jafar era più sapiente di Musa ed Al-Khidr.
Al-Kulayni ha riportato da Sayf Al-Tammar che disse: “Eravamo un gruppo di sciiti con Abu Abdillah nel Hajar. E lui ci disse: C’è qualcuno che ci vede? Noi abbiamo guardato a destra e sinistra, e non abbiamo visto nessuno. Poi abbiamo detto: Non c’è nessuno. Lui disse: Giuro sul Signore della Ka’aba, giuro sul Signore di questa struttura (per tre volte)! Se ero presente tra Musa ed Al-Khidr gli avrei detto che sono più sapiente di loro, e li avrei informati di ciò che non avevano nelle loro mani.”
(Usul Al-Kafi, Kitab Al-Hujja, v.1, p.261)

Hanno inventato anche una strana storia, per cui quando Ali era appena nato, il Profeta (S) andò a trovarlo e se lo trovò davanti che stava mettendo la mano destra sull’orecchio destro e chiamava alla preghiera, e testimoniava l’Unicità di Allah e del Suo Messaggio. Poi chiese al Profeta (S): “Posso leggere?” Lui rispose: “Leggi”. E qui riportiamo il testo letteralmente: “Ha cominciato a leggere i testi scesi su Adam, conservati da Shiit, e li ha letti tutti dalla prima all’ultima parola, in modo perfetto, tale che se Shiit fosse stato presente avrebbe confessato che Ali li aveva in memoria meglio di lui. Poi ha letto il Zabur di Dawud in modo talmente perfetto che se Dawud fosse stato presente avrebbe ammesso che Ali lo aveva in memoria meglio di lui. Poi ha letto il Vangelo di Gesù in modo talmente perfetto che se Gesù fosse stato presente avrebbe confessato che Ali lo aveva in memoria meglio di lui. Poi ha letto il Corano ed ho trovato che l’aveva in memoria come ce l’ho io adesso, solo che a quel tempo non avevo ancora sentito una Ayah.”
(Rawdat Al-Wa’idhin, p.48)

Ed ancora, sul Giorno del Giudizio. Ci sarà un grido che domanderà : “Dov’è il Califfo di Allah sulla Sua terra?” Così si alzerà Dawud, ma arriverà la risposta di Allah che gli dirà: “Non intendevo te, anche se per Allah sei un Califfo”. Poi nuovamente verrà domandato: “Dov’è il Califfo di Allah sulla sua terra?” E così si alzerà Amir Al-Mu’minin Ali Ibn Abi Talib. Quindi arriverà la risposta di Allah l’Onnipotente: “O, creazione! Questo è Ali Ibn Abi Talib, il Califfo di Allah sulla Sua terra, e la Prova sui Suoi servi.”
(Kashf Al-Ghumah, v.1, p.141)

Hanno anche ingiuriato i Profeti e Messaggeri, affermando che la Grazia di Allah su Ayyub è stata modificata perché ha negato la wilaya di Ali, così il Profeta Yunus è stato inghiottito dalla balena perché ha negato la wilaya di Ali, e prima di lui anche Yusuf , fino ad Adam.

Al-Humayzi nel suo tafsir dice: “Abdallah Ibn Omar si incontrò con Zayn Al-Abidin e gli chiese: “O, figlio di Al-Hussein! Sei tu che dici che Yunus ha avuto ciò che ha avuto nel ventre della balena perché ci ha pensato un po’, quando gli è stata proposta la wilaya di Ali?” Lui disse: “Si, che tuo padre ti perda!” E l’altro: “Allora mostrami un segno che tu sei veritiero”. Allora (l’imam) ordinò che venissero coperti i loro occhi con una benda, poi ordinò che venissero levate dopo un’ora. Ma improvvisamente si trovarono sulla spiaggia marina, con le onde che li colpivano. Ibn Omar esclamò: “O signore! La mia vita è nelle tue mani! Ti chiedo per Allah abbi pietà della mia anima”. Lui rispose: “Un attimo e ti mostrerò se sono veritiero. Poi disse: O Balena!” Ed una balena tirò fuori la testa, che era come una grossa montagna, che diceva: “Rispondo a te, rispondo a te (labbayka), waliullah!” Poi lui disse: “Chi sei?” E lei: “Sono la balena di Yunus, signore”. Lui: “Informaci”. Lei: “O, signore, a qualunque Profeta inviato, da Adam fino a tuo nonno Muhammad, è stata proposta la vostra wilaya, dell’Ahl al-Bayt. Chi ha accettato si è salvato, mentre chi da subito è stato indeciso ha avuto delle disgrazie, come Adam, o il diluvio per Noè, il fuoco per Ibrahim, la prigione per Yusuf, la dura prova di Ayyub, il peccato a Dawud, fino a che Allah ha mandato a chiedere a Yunus rivelandogli: “O, Yunus! Prendi come waly Amir Al-Mu’mineen”.
(Tafsir Nur At-Takalayn, v.3,p.435)

Come quest’altra storia che ha riportato Al-Bahrani nell’introduzione al suo tafsir: “Al-Burhan narra da Salman che disse ad Ali: sacrifico mio padre e mia madre per te, o massacrato a Kufa! Sei tu la prova di Allah, con cui ha accettato il pentimento di Adam ed ha salvato Yusuf dal pozzo, sei tu la causa della vicenda di Ayyub e il motivo per cui Allah ha modificato la Sua grazia su di lui.”
(Al-Mukaddima, p.27)

E’ stato riportato in Ma’ani Al-Akhbar che ad Abu Abdillah è stato chiesto il significato della frase di Ali che disse: “La nostra questione è dura e difficile. La riconosce solo un Angelo ravvicinato, un Profeta inviato, un servo cui Allah ha messo il cuore alla prova”. Quindi rispose: “Tra gli Angeli ci sono quelli ravvicinati e quelli non, tra i Profeti ci sono quelli inviati e non, e tra i credenti ci sono quelli messi alla prova e quelli non. E la nostra questione è stata proposta agli Angeli e l’hanno riconosciuta solo i ravvicinati, poi è stata proposta ai Profeti e l’hanno riconosciuta solo quelli inviati, ed è stata proposta ai credenti e l’hanno riconosciuta solo quelli che sono stati messi alla prova”. (Muqaddimat Al-Burhan, p.26)

Sul padre di tutti i profeti hanno detto che: “Le parole con cui Allah ha accettato il pentimento di Adam, sono state la sua invocazione tramite l’alto livello di Muhammad, Ali, Fatima, Hasan ed Hussein”. (Kitab Al-Khisal di Ibn Babawayh Al-Qummi, v.1,p.270)

Questi sono alcuni esempi delle credenze che questa gente nasconde nei loro cuori e libri, ingiurie ai profeti e Messaggeri di Allah sotto forma di amore per l’Ahl Al-Bayt.


Tradotto ed elaborato dal libro “Al-Shia wa Ahl Al-Bayt” di Ihsan Ilahi Dhahir (ex-direttore della rivista “turjuman Al-Hadith” in Lahore)

Articolo pubblicabile riportando la fonte :http://studiamolashia.blogspot.com/