"...E' questo l'iter che segue la gente dell'innovazione e delle tendenze eretiche; i demoni ispirano loro un principio valido, di cui essi non dubitano, poi balenano a loro delle idee confuse, per mancanza di comprensione, al punto che essi deviano. Ora, tutto questo, per quanto riguarda il principio, va attribuito al demonio, ma se sapessero che in queste questioni il demonio è loro allievo ed impara da loro!
Ciò è quanto mai evidente nella Shi'ah, soprattutto negli Imamiti: inizialmente i demoni dei jinn insinuarono loro l'amore per la Gente della Casa e la dedizione per essa, ed essi quindi videro in ciò uno tra i modi più elevati per avvicinarsi ad Allah. Così sarebbe se essi si fossero fermati a ciò e non vi avessero aggiunto altro..."


Muhyiddin Ibn 'Arabi

"La conoscenza dei pensieri satanici che affiorano alla coscienza" Cap.55 delle "Futuhatu-l-Makkiyyah"
Yusuf al-Naahani "Compagni del Profeta" a cura di Marcello Perego ed. Mimesis



domenica 2 giugno 2013

AL-RAJA’AH, LA REINCARNAZIONE DEGLI IMAM


Gli sciiti credono in questo strano concetto di Al-Raj’ah, traducibile con “ritorno”.
Credono che quando apparirà l’imam Al-Mahdi, egli in primo luogo resusciterà tutti i nemici dell’Ahl Al-Bayt, tra cui Abu Bakr, Omar, Uthman, Aisha, Hafsa (che Allah sia soddisfatto di tutti loro) ed i sunniti, per poi flagellare e punire le loro reincarnazioni.
Sempre secondo Al-Raj’ah, l’imam Mahdi resusciterà dalle tombe tutti i profeti, gli imam sciiti ed i pii credenti sciiti, i quali rivivranno per un solo scopo: assistere all’umiliazione dei nemici dell’Ahl Al-Bayt ed assistere alla giustizia che verrà su di loro applicata.
Gli imam saranno reincarnati in modo che possano punire i loro nemici e dominare la terra in questa nuova vita.
Al-Raj’ah è un fondamento della fede sciita.
I musulmani ortodossi, cioè la corrente maggioritaria dell’Ahl As-Sunna, aborrono questa credenza pagana che ricorda in forma grezza il culto indù della reincarnazione. Questa credenza, per un musulmano, è assurda ed è un evidente esagerazione, frutto dell’ossessione sciita di rivalsa sui “nasibi” sunniti, ed in particolare dell’odio verso i tre Califfi ed Aisha.
Quindi essi hanno fabbricato questa ridicola credenza, di una seconda vita, al solo scopo di realizzare il loro sogno di vedere un giorno riuniti e puniti i responsabili della loro ossessione.
Al-Raj’ah è una credenza “kufr”, che nega i versetti del Corano che dicono che Allah e solo Allah farà giustizia nel Giorno del Giudizio.
Guardiamo come gli sciiti eccedono verso i loro imam, sono loro che puniranno i miscredenti al posto di Allah nel Giorno del Giudizio.
Nel Corano, possiamo leggere moltissimi versetti su come Allah punirà i miscredenti, ma dove sono questi misteriosi versetti secondo i quali gli imam resusciteranno i morti per punirli?
Gli “infallibili” imam hanno sottolineato l’importanza di preservare la credenza in Al-Raj’ah, che considerano parte essenziale della fede.
 Esaminiamo qualche autentico hadith sciita:


L’imam As-Sadiq ha detto: “Chi non crede nel nostro ritorno (Al-Raj’ah) e non considera lecito il nostro Mutah, non è dei nostri”.  (Al-Bihar di Al-Majlisi, v.53, p.92, hadith 101)
Questo hadith, che è considerato Sahih dagli sciiti, è indicativo della loro fede: la reincarnazione e la prostituzione. L’imam dice che se gli sciiti non credono in queste due cose, non sono dei credenti, ma piuttosto kuffar!
Ancora:
L’imam As-Sadiq disse: “Chi crede in sette cose è considerato un credente: Il disconoscimento di idoli e tiranni, la dichiarazione della guida divina degli imam, la convinzione in Al-Raj’ah, la legalità del Mutah, l’illegittimità della carne di anguilla, e l’illegalità del passare le mani bagnate sulle calzature (durante le abluzioni rituali)”.


Torniamo alle fonti: Nel Corano abbiamo molti versetti che parlano del Giorno del Giudizio, dove è citato Al-Raj’ah? Dove si trova questo originale concetto?
Per tentare una risposta, vedremo gli sciiti dissezionare i versetti del Corano ed inserire diversi possibili significati, utilizzando i versetti riguardanti il Giorno del Giudizio fuori dal loro contesto per infine ricondurci a tafsir sciiti, poi osservare il versetto ai raggi x ed infine: subhanAllah, il Corano menziona Al-Raj’ah!
Gli sciiti hanno trasformato il Corano il uno scherzo, li troveremo a sviscerarne il testo alla ricerca di prove delle affermazioni dei loro leader, ma non possono provare nulla in modo chiaro e semplice, perché per loro il Corano è un puzzle intricato. E perché è così? Perché non menziona mai le loro richieste! Così devono ricorrere ai giochi di parole per nascondere la cosa.
“Quelli che fanno del Corano un’accozzaglia slegata” (Sura Al-Hijr, 91)

Ad esempio, chiediamo loro di mostrarci dove il Corano direbbe che l’imam, il dodicesimo, andrà a nascondersi, e poi farà risorgere i morti per punirli. La verità è che i fondamenti della fede sciita non possono mai essere trovati nel Corano.
Se l’imam sciita dicesse che vivremmo tre o più vite su questa terra, vedreste che i dotti sciiti pretenderebbero di essere in grado di provarlo dal Corano, con l’utilizzo dell’intelletto e dei loro pratici ed elastici tafsir. Prove lunghe e complesse, acrobazie mentali e linguistiche, per trovare significati non apparenti e decisamente contro intuitivi. Invece di costringere gli imam sciiti a dire ciò che dice il Corano, essi costringono il Corano a dire ciò che vogliono gli imam, esaltando maggiormente le parole dei loro imam di quella di Allah.
Troveremo che essi sono le persone più abili sulla terra, quando si tratta di ingegnare daleel (prove).
Giustificheranno le loro credenze anche utilizzando, a loro modo, le fonti sunnite e troviamo siti web e predicatori sciiti citare fonti sunnite dimostranti la legittimità del Mutah, la Taqiyya, l’Imamah ecc...  SubhanAllah! Gli sciiti possono giocare con le parole per qualsiasi argomento, qualsiasi testo dirà ciò che essi sostengono, come gli ebrei hanno manipolato le scritture per i loro desideri, gli sciiti le manipolano seguendo i desideri dei loro imam.
Per sfogare la loro rabbia e frustrazione verso i nasibi (sunniti), hanno inventato questa storia del Raj’ah, in modo da far credere ai loro seguaci che alla fine i sunniti verranno battuti.
(Un osservatore notava che ricorda la “rivincita dei nerds”).
Non è preoccupante che gli sciiti vogliono che delle persone vengano resuscitate, per assistere alla fustigazione delle mogli del Profeta (S)? E dal momento che dicono che tutti i profeti verranno resuscitati, ci chiediamo perché il Profeta Muhammad (S) consentirebbe al Mahdi di fustigare la sue mogli?
Vediamo altre narrazioni sciite su Al-Raj’ah:
Mullah Baqir Majlisi scrive: “Quando giungerà l’imam Mahdi, verrà resuscitata Aisha, in modo che possa ricevere la punizione prescritta, e Fatima essere vendicata”. (Haqqul Yaqeen, 347)
“Quando arriverà l’imam Mahdi appenderà Omar ed Abu Bakr sulla tomba di hazrat Muhammad”. (Majma-ul- Ma’arif, 49)
“Ali tornerà in vita”. (Hayatul Quloob, part.1, pg.204)
“Prima del Giorno del Giudizio, tutti i profeti saranno nuovamente in vita ed aiuteranno Ali”. (Zamimah Maqbool, Maqbool Husain Dehlvi, 46)
 “La gente piange sulla tomba di Hussein perché venne assassinato e gli angeli non furono in grado di assisterlo. Ma quando arriverà Al-Mahdi e la gente ritornerà in vita, gli angeli lo aiuteranno”. (Aqida-e-Raj’ah Ash-Shafi, di Zafar Husain, part.2, pg.196. cap.60)
 “Prima del Qiyaamah, An-Nabi, Ali, Fatima; hasan, Hussein, alcuni musulmani ed alcuni miscredenti, verranno riportati in vita”. (Anwar-e-Naumaniyah, di Naimatullah Jazairi, part.2, pg.87, bab: Nur fi Kayfiyyatir Raj’ah)
“Quando tornerà il dodicesimo imam, riporterà Aisha in vita per tormentarla”. (Haq-ul-Yaqeen, pg.139)
“L’imam Mahdi punirà Aisha con la frusta”. (Hayat.ul-Quloob, vol.2, pg.901)
“L’imam Mahdi ordinerà di appendere i corpi di Abu Bakr ed Omar” (Basair-ud-Darajat, pg.81)
“L’imam Mahdi riesumerà i corpi di Abu Bakr ed Omar”. (Basair-ud-Darajat, pg.80) 

Ora riportiamo qualche esempio dal sacro Corano: 
“Il giudizio appartiene solo ad Allah. Egli espone la verità ed è il migliore dei giudici”. (Al-An’am, 57)
“Il Giudizio appartiene ad Allah, l'Altissimo, il Grande.” (Al-Ghafir, 12)
“Su tutte le vostre controversie, il giudizio [appartiene] ad Allah.” (Ash-Shura, 10)
“Egli è Allah, non c'è dio all'infuori di Lui. Sia lodato in questo mondo e nell'altro. A Lui [appartiene] il giudizio e a Lui sarete ricondotti.” (Al-Qasas, 70)
“Ed è da Lui che bramo il perdono delle mie colpe, nel Giorno del Giudizio.” (Ash Shu’ara, 82)
“E non coprirmi di abominio nel Giorno in cui [gli uomini] saranno resuscitati, il Giorno in cui non gioveranno né ricchezze, né progenie, eccetto per colui che verrà ad Allah con cuore puro”. (Ash Shu’ara, 87-89)
“E chiacchieravamo vanamente con i chiacchieroni e tacciavamo di menzogna il Giorno del Giudizio, finché non ci pervenne la certezza”. Non gioverà loro l'intercessione di intercessori. (Al-Muddaththir, 45-48)
“E dopo di ciò certamente morirete, e nel Giorno del Giudizio sarete risuscitati.” (Al-Mu’minun, 15-16)

E’ interessante far notare che spesso il credente comune sciita non ha alcuna idea sul concetto di Al-Raj’ah. Il suo primo istinto è quello di negare che esista un tale concetto. Poi esso si reca da sciiti preparati che gli spiegano che effettivamente esiste e molto probabilmente gli consigliano di guardare l’interlocutore dritto in viso e rispondergli: “Qual’é il problema?”
E’ davvero strano come la gente accetti scandalose invenzioni nella fede, pur di non mettere in discussione l’ideologia di provenienza.


Articolo pubblicabile riportando la fonte: http://studiamolashia.blogspot.com/

mercoledì 3 aprile 2013

UN ESTRATTO DAL NAHJUL BALAGHA





Il Nahjul Balagha è considerato dalla Shia un testo sacro, ritenuto la fonte più affidabile riguardo parole, sermoni e lettere di Ali.
Esaminiamo in particolare di uno di questi sermoni, nel quale Ali  prevedendo cosa sarebbe accaduto, mette in guardia i suoi sostenitori dal pericolo del settarismo e dell’estremismo ideologico:
  
“Andranno in rovina per la mia causa due categorie di persone, vale a dire, uno che mi ama troppo e l’amore lo allontana dalla giustizia, ed uno che mi odia troppo e l’odio lo allontana dalla giustizia. Per la mia causa, l’uomo migliore è colui che è sulla via mediana, quindi state con lui e state con la maggioranza, perché la Mano di Allah sta con il jama’a (gruppo).

Dovete stare in guardia dalla divisione, perché chi si isola è preda di Satana, come la pecora isolata dal gregge è preda del lupo. State in guardia! Chi invita a questo “shiar” (motto-slogan), uccidetelo, anche se è uno dei miei.”
(Nahjul Balagha, sermone 125)

domenica 17 marzo 2013

GLI IMAM POSSONO CAMBIARE LA RELIGIONE

Particolare, dal museo delle cere di Najaf.

La Shia sostiene che i propri Imam abbiano il compito di spiegare la religione e preservarne gli insegnamenti rivelati dal Profeta(S), per la Shia essi sono i maggiori ed infallibili, interpreti della tradizione ma non profeti portatori di alcunché di nuovo. Questo è quello che ufficialmente dicono, ma è realmente così, o come sostengono i loro oppositori, oltre all’infallibilità essi attribuiscono ai 12 imam autorità come fossero 12 profeti?

Sheikh Ja’far Al-Subhani , famoso studioso sciita, difende la setta nel libro “Mafaheem Al-Qur’aan” vol.1, nel capitolo “La Shia e l’idea che gli Imam abbiano il diritto di Tashri’i” egli dice: “Lo scrittore Ibrahim Suleiman ha pubblicato un articolo, sulla rivista “Al-Da’awah”, dal titolo “Maza’im Taefat Al-Shia”, nel quale raccoglie calunnie e false accuse dalle quali la nostra setta è innocente. E tra quello che ha scritto c’è: “La Shia afferma che i suoi imam hanno il diritto di Tashri’i e Naskh”. Questa non è altro che una menzogna proveniente da questo scrittore irresponsabile”.


Spieghiamo la terminologia, in modo da far capire a tutti ciò che questo scrittore irresponsabile attribuisce alla setta sciita:
Tashri’i: annunciare nuove leggi religiose.
Naskh: abrogare le vecchie leggi religiose.

Lo scrittore sostiene che gli imam della Shia abbiano il diritto di annunciare ed istituire nuove leggi religiose, e di cancellare le vecchie leggi già stabilite.
Ora, per meglio comprendere chi sia il bugiardo irresponsabile, citiamo Al-Sistani ed Al-Khoei.

Al-Sistani, maggior riferimento vivente sciita “Al-Marja’ Al-A’la” di Najaf, in “Al-Rafid Fi ‘Ilm Al-Usool-Taqrir Bahs Al-Sistani”, a cura di Al-Sayyed Muneer, pag.26:
“Naskh: abbiamo parlato della possibilità che l’Ahl Al-Bayt possa abrogare il versetto del Corano, l’hadith profetico o l’hadith del precedente infallibile. I tipi di abrogazione sono Al-Naskh Al-Tablighee: significa che l’informazione dell’abrogazione è stata data loro da Profeta , ma essi la annunciano nel loro tempo. E c’è Al-Naskh Al-Tashri’ee: significa che l’abrogazione può venire da loro, sulla base del fatto che hanno diritto di Tashri’i, proprio come il Profeta, ed abbiamo discusso l’argomento anche nella ricerca del Naskh”.

Ora leggiamo cosa ha detto Al-Khoei, precedente “Al-Marja’Al-A’la” di Najaf, sulla possibilità degli infallibili imam di abrogare le sentenze del Corano:
“Una Hukm (sentenza), istituita dal Corano può essere abrogata attraverso una successione di hadith, trasmessa ininterrottamente, o dal consenso definitivo dimostrante che tale abrogazione si basa sul parere proveniente dagli infallibili.” (Al-Khoei, Al-Bayaan Fee Tafseer Al-Qur’aan, p.192 o 286)

L’Ayatollah Meshkini scrive: “Quando arriverà l’Imam Mahdi, svolgerà tutte le funzioni dell’ultimo Profeta, ad eccezione della profezia. Esse includono, il controllo della legislazione divina, e questo significa che egli potrebbe modificarla secondo i tempi ed i bisogni della società”. (Vajib And Haram, p.8, pubblicato da Daneshe Hamidun)

A titolo di esempio, possiamo citare come, riguardo il digiuno nel giorno di Ashura, il decimo di Muharram, dopo il martirio di Al-Hussain, gli “Imam abbiano deciso” che si dovesse interromperlo anticipatamente all’orario dell’Asr. Una cosa inaudita al tempo del Profeta Muhammad (S).

E gli esempi di questo tipo sono troppo numerosi per essere contati.

Fonte:
http://gift2shias.com/2012/11/19/the-imams-can-change-the-religion/#more-5607
Traduzione a cura di Studiamolashia
Articolo pubblicabile riportando la fonte: http://studiamolashia.blogspot.com/

domenica 10 febbraio 2013

KULAYNI, SADUQ E TUSI PRESSO LA TOMBA DI AL-HUSSEIN


Una notte vidi tre uomini che erano radunati vicino alla tomba del nostro maestro Al-Hussein.

Così decisi di andare da loro a chiedere chi fossero e quale fosse lo scopo del loro incontro.
Il primo mi disse: “Thiqat Al-Islam Abu Ja’far Muhammad Bin Ya’qub Bin Ishaq Al-Kulayni Al-Razi, scrittore di Al-Kafi.”
Il secondo disse: “Al-Saduq Abu Ja’far Muhammad Bin Ali Bin Al-Hussein Bin Musa Bin Babaweith Al-Qummi, scrittore di Al-Faqih.”
Il terzo disse: “Sheikh Al-Ta’erah Abu Ja’far Muhammad Bin Al-Hasan Bin Ali Al-Tusi, scrittore di Al-Istibsar wa Al-Tahtheeb.”
Io risposi: “O, i tre “Abu Ja’far”, scrittori dei quattro libri che hanno sviato i nostri cugini Rafidi. Cosa vi porta ad una tomba pura come questa?”
Il più grande tra loro, Al-Kulayni, rispose: “Io e questi miei due compagni, siamo in disaccordo su chi tra noi ami di più colui che è accolto i questo sepolcro, ed abbiamo bisogno che tu giudichi tra noi!”
Dissi loro: “L’amore non è solo una parola che esce dalla bocca , ma ha bisogno di essere sostenuto dalle azioni”. Tuttavia, sembra che nessuno dei tre abbia compreso le mie parole...

Al-Saduq, essendo un arguto volpone, colse l’occasione al volo e disse: “Voglio dimostrare a tutti che sono colui che più ama Abu Abdillah, e darò a chiunque visiti la sua tomba la ricompensa di un Umrah!” Così afferrò la penna e scrisse quanto segue:

“Ibn Sinan disse: Ho udito Al-Rida dire: La visita alla tomba di Al-Hussein equivale ad una Umrah accettata”. (Thawab Al-A’mal- Saduq- p.85)
Al-Tusi, il più giovane dei tre, non avrebbe concesso al suo compagno tempo sufficiente per godere della sua realizzazione, quindi venne e disse:

“Mu’awiyah Bin Wahb Al-Bajali disse: Abu Abdillah (Ja’far Ibn Muhammad) mi disse: Colui che il giorno di Arafa si trova accanto alla tomba di Al-Hussein, è come se fosse stato ad Arafa (Hajj).” (Tahtheeb Al-Ahkam- Tusi- 6/51)
Al-Saduq: “Ho capito, se la mettiamo così, io assegnerò un Hajj ed una Umrah!”
“Ahmad Bin Abi Nasr disse: Alcuni dei nostri compagni, chiesero ad Abu Al-Hassan Al-Rida, sui meriti di colui che visita la tomba di Al-Hussein, ed egli rispose: Equivale ad un Hajj ed una Umrah.” (Al-Thawab - Saduq - p.86)
Al-Kulayni sorrise e disse: “Ed io farò un Hajj ed una Umrah a distanza, senza neanche la ziyarah!”

“Hannan da suo padre: Abu Abdillah disse... O, Sudayr, vuoi visitare la tomba di Hussein cinque volte al Venerdì ed una volta ogni giorno? Io risposi: Che possa essere sacrificato per te, la distanza è grande! Mi disse: Sali sul tuo tetto, gira a destra ed a sinistra, quindi verso il cielo, poi verso la tomba e dì: Pace, benedizione e misericordia di Allah su di te, O Abu Abdillah. Ti sarà ascritta la ricompensa di una visita (ziyarah), e la visita è pari ad un Hajj ed una Umrah”. (Al-Kafi - Kulayni - 4/583)
Al-Saduq, non felice di quello che aveva udito, disse: “Me ne occuperò io, per rendere la visita pari a dieci Hajj con le loro Umrah”.

“Haroon ha detto: Un uomo chiese ad Abu Abdillah, mentre ero presente: Che cosa significa la visita ad Hussein? Egli rispose: Allah ha posto alla tomba di Al-Hussein 4000 Angeli, che hanno un aspetto terribile e piangono per lui fino al Giorno del Giudizio. Io dissi: Possano mia madre e mio padre essere sacrificati per te, non si narra dai tuoi genitori che la ricompensa del visitarlo è come recarsi in pellegrinaggio alla Mecca? Egli disse: Si, Un Hajj ed una Umrah, fino a contarli dieci volte.” (Al-Thawab - Saduq - p.85)
Al-Tusi, reagì prontamente: “Me ne occuperò io per farne 20!”

“Zayd Al-Shahham da Abu Abdillah: La visita alla tomba di Al-Hussein equivale a 20 Hajj, ed è meglio di 20 Hajj ed Umrah.” (Al-Tahtheeb - Tusi - 6/47)
Al-Saduq si voltò verso il suo compare con viso serioso e disse: “Ventuno!”
“Huthayfah Bin Mansour disse: Abu Abdillah mi chiese: Quante volte sei andato al Hajj ? Risposi: Diciannove volte. Così mi disse: Se tu dovessi completare 21 Hajj, alora saresti come colui che visita la tomba di Al-Hussein Bin Ali.” (Al-Tahwab - Saduq - p.92)
Al-Kulayni: “Solo ventuno? Allora che ne dite se io faccio 25?”

“Abu Sa’eed Al-Mada’inee disse: Entrai da Abu Abdillah e dissi: Possa io essere sacrificato per te, vado alla tomba di Al-Hussein? Egli rispose: Si, o Abu Sa’eed, vanno alla tomba del figlio dell’Inviato di Allah le più belle, pie e pure tra le persone. Se lo visitate, Allah vi ascriverà la ricompensa di 25 Hajj.” (Al-Kafi - Kulayni - 4/581)
Al-Saduq alzò la testa e disse: “No, 30!”

“Musa Bin Qassim Al-Hadrami disse: Abu Abdillah disse: (...) Vuoi che ti menzioni ciò che aumenta le tue virtù, o fratello dallo Yemen? Lo yemenita rispose: Accrescimi, o figlio del Rasul Allah. Egli disse: Visitare Abu Abdillah equivale ad un Hajj accettato al fianco del Profeta. Trovandolo perplesso aggiunse: Si, da Allah è considerato pari a due Hajj accettati accanto al Profeta. E trovandolo ancora perplesso, continuò ad aumentare fino a raggiungere i 30 Hajj accettati in compagnia del Profeta “. (Al-Thawab - Saduq - p.94)
Al-Kulayni, sorridendo sornione: “Da me è pari a 40 Hajj con le loro Umrah, la metà dei quali in compagnia di un Profeta o un Imam!!”

“Basheer Al-Dahhan: Dissi ad Abu Abdillah: Mi manca il Hajj, passo il giorno di Arafa alla tomba di Al-Hussein? Mi rispose: Si, è una buona cosa, o Basheer. Ad ogni credente che si reca alla tomba di Al-Hussein, riconoscendogli il suo diritto, in un giorno diverso dall’Eid, Allah ascrive la ricompensa di 20 Hajj e 20 Umrah accettati, ed anche 20 Hajj e 20 Umrah accettati in compagnia di un Profeta inviato ed un Imam.” (Al-Kafi - Kulayni - 4/580)
A questo punto, Al-Saduq, impaziente, saltò su e disse: “80 Hajj accettati!”

“Malik Bin ‘Atiyyah narra da Abu Abdillah: A chiunque visiti la tomba di Abu Abdillah, Allah ascrive 80 Hajj accettati.” (Thawab - Saduq - p.91)
Al-Tusi, con sguardo gelido, ribattè semplicemente: “100 Hajj, 100 Umrah e 100 battaglie a fianco di un Profeta inviato o di un solo Imam”.

“Muhammad Bin Ya’qoub Al-Kulayni, da Muhammad Bin Yahya, da Muhammad Bin Al-Hussein, da Muhammad Bin Isma’eel, da Salif Bin Uqbah, da Basheer Al-Dahhan, da Abu Abdillah: A chi si reca da lui in un giorno di Eid, Allah ascrive 100 Hajj, 100 Umrah e 100 battaglie al fianco di un Profeta inviato o di un Imam”. (Al-Tusi - Al-Tahtheeb - 6/46)
A questo punto, Al-Kulayni si arrabbiò e disse: “Come ti permetti di raccontarmi questo?

Chi ti ha dato il permesso?” E quasi scoppiava una zuffa, se io non fossi intervenuto tra Kulayni e Tusi.
Nel frattempo, Al-Saduq, colse l’occasione per portare una narrazione da “distruzione di massa”.
“Salih Bin Uqbah da Basheer Al-Dahhan che disse: domandai ad Abu Abdillah: Se mi manca il Hajj e passo Arafa vicino alla tomba di Al-Hussein? Egli mi rispose: Si, è una buona cosa, o Basheer. Ad ogni credente che si reca alla tomba di Al-Hussein, riconoscendogli il suo diritto, in un giorno diverso dall’Eid, Allah ascrive la ricompensa di 20 Hajj ed Umrah accettati, ed anche 20 Hajj ed Umrah accettati in compagnia di un Profeta inviato o di un Imam. Ed a chi va da lui in un giorno di Eid, viene ascritta la ricompensa di 100 Hajj, 100 Umrah, 100 battaglie al fianco di un Profeta inviato o di un Imam. Mentre per colui che vi si reca nel giorno di Arafa, viene riconosciuto il diritto ad avere ascritti 1000 Hajj, 1000 Umrah e 1000 battaglie al fianco di un Profeta inviato o di un Imam.” (Thawab - Saduq - p.89)
A questo punto Al-Kulayni perse la testa ed iniziò ad inveire contro di loro: “O, figli di Iblis! Torniamo ai vecchi tempi in ci non osavamo offrire più di un centinaio di Hajj ed Umrah. Avete preso le mie narrazioni dal mio libro e le avete ingrandite, accidenti a voi! Ed abbandonò “l’asta” in stato di estrema tristezza...

Al-Tusi si girò verso di noi e fiducioso disse: “Per ogni passo un Hajj con tutti i suoi rituali ed una battaglia”.
“Salih Bin Uqbah da Basheer Al-Dahhan che disse: Abu Abdillah di disse: O Basheer, al credente che viene alla tomba di Al-Hussein durante Arafa, si lava con l’acqua del fiume Furat, poi si dirige verso di lui. Allah ascrive, per ogni passo che compie, un Hajj completo dei suoi riti. Ed aggiunse: una battaglia.” (Tahtheeb - Tusi - 6/50)
In questo caso, i due avversari di Al-Tusi, unirono le forze ed esclamarono: “Non barare, o Tusi! Daci dei numeri chiari!” Lui li guardò con familiarità: “E perchè no?”

I numeri si erano evoluti nel tempo, quindi disse: “Allora, va bene.”
Pronunciò un numero tale, di cui Kulayni e Saduq non avevano nemmeno mai sentito parlare!
Disse: “Un milione di Hajj, un milione di schiavi liberati ed un milione di offerte per la causa di Allah, caricate sul dorso di cavalli. E in più, solo per fare maggiore dispetto, l’assegnazione dei titoli di “veritiero” e “cherubino”.
“Yunis Bin Thabiyan da Abi Abdillah, che disse: A chi visita la tomba di Al-Hussein in Arafa, Allah ascrive un milione di viaggi Hajj in compagnia di Al-Qa’em Al-Mahdi, un milione di Umrah col Profeta, la ricompensa della liberazione di un milione di schiavi, la ricompensa di un milione di offerte, per la causa di Allah, caricate sul dorso di cavalli. Allah lo chiamerà: Il Mio veritiero (siddiq) servitore, ha creduto nella Mia promessa. Gli Angeli diranno: Questo è il siddiq, Allah lo ha elogiato dal Suo Trono, e sulla terra sarà lodato come cherubino”.  (Tahtheeb - Tusi - 6/50)
Proprio quando stavo per domandargli il significato di “cherubino”, i suoi due compagni lo assalirono e picchiarono a sangue, perchè aveva menzionato il termine “siddiq” nella sua narrazione.  Dicendogli: “Come osi utilizzare il titolo del nostro nemico Abu Bakr As-Siddiq? Tu, nasibi!!”
Li ho lasciati soli a frantumarsi le mascelle a vicenda, quando m sono svegliato al suono dell’ Adhan del Fajr.

Poi mi sono domandato, perchè non chiedere on-line ai ragazzi della Shia Duodecimana cosa intendeva il loro Imam per “cherubino”...
Sia lode ad Allah che era solo un sogno. Che esperienza terribile sarebbe stata incontrare quelle basse persone nella vita reale, quegli ipocriti alla ricerca della cifra maggiore nel tentativo di consolidare la religione del loro antenato, il giudeo Ibn Saba...
Così, rafidi, godetevi ciò che quei pagliacci che chiamate studiosi hanno riportato nei vostri principali testi, per sviarvi. Salam Aleikum.

Fonte: http://gift2shias.com/2012/11/23/kulayni-saduq-and-tusi-near-the-grave-of-al-hussein-ra/
Traduzione a cura di Studiamolashia
Articolo pubblicabile riportando la fonte: http://studiamolashia.blogspot.com/